Come tutte le procedure chirurgiche, l’intervento eseguito per far perdere peso comporta dei rischi, pertanto la decisione di sottoporsi ad esso non deve essere presa alla leggera. Inoltre la chirurgia non è di per sé una panacea. Il successo dell’intervento si fonda sulla motivazione e sull’impegno del pz nel voler modificare le proprie abitudini alimentari e il proprio stile di vita. La chirurgia può essere presa in considerazione solo dopo il fallimento di programmi integrati di trattamenti non chirurgici (dieta, esercizio fisico, terapie comportamentali). Ci sono diverse categorie di interventi per il trattamento dell’obesità:

• Chirurgia restrittiva – riduce la quantità di cibo che lo stomaco può contenere ma non interferisce con il normale assorbimento degli alimenti e delle sostanze nutritive

• Chirurgia malassorbitiva – agisce sui processi della digestione riducendo l’assorbimento del cibo

• Chirurgia mista – limita la quantità di cibo introdotto ma può avere una componente di riduzione dell’assorbimento dei nutrienti.

Bendaggio gastrico regolabile

bendaggio gastrico regolabileIl bendaggio gastrico regolabile è uno degli interventi chirurgici per la perdita di peso più comunemente eseguiti in Europa. Si tratta di un intervento abbastanza semplice e completamente reversibile. Un bendaggio (anello) di silicone regolabile viene applicato attorno alla parte superiore dello stomaco mediante tecnica laparoscopica. Il bendaggio è collegato tramite un tubicino al port che durante l’intervento viene posizionato sotto la pelle. Dopo l’intervento,il chirurgo può variare le dimensioni dello stoma iniettando o aspirando soluzione fisiologica all’interno del bendaggio mediante il port. Nello stomaco viene creata una nuova, piccola tasca che ha la funzione di limitare la quantità di cibo da ingerire e il ristretto passaggio attraverso il bendaggio ne aumenta il tempo di svuotamento. La conseguente riduzione del cibo ingerito determina il dimagrimento.

Complicanze precoci:

• il problema che più di frequente possono incontrare questi pz è il vomito che verrà evitato masticando lentamente e limitando l’assunzione di liquidi durante il pasto.

Principali complicanze a distanza

nel corso dei mesi e anni successivi all’intervento si possono verificare:
• dilatazione della tasca gastrica
• scivolamento verso l’alto della parete gastrica attraverso il bendaggio
• erosione della parete dello stomaco da parte del bendaggio che può causare la sua penetrazione all’interno dello stomaco stesso.
• Infezione del serbatoio posizionato sotto la pelle
• Rottura del tubicino di connessione tra bendaggio e serbatoio
• Reflusso alimentare che può provocare, in taluni casi, esofagite.

Sleeve gastrectomy

sleeve gastrectomyLa sleeve gastrectomy è un intervento di tipo restrittivo. Il suo scopo è quello di far raggiunger al pz un precoce e duraturo senso di sazietà, inducendolo così ad assumere meno quantità di cibo con conseguente calo ponderale. Lo stomaco viene diviso in due parti verticalmente, viene asportata la parte sinistra poiché rimarrebbe esclusa dal transito digestivo. La parte di stomaco rimanente, tubo gastrico, avrà le stesse naturali funzioni di prima dell’intervento. La sleeve gastrectomy è un metodica chirurgica che può essere associata ad un secondo intervento di chirurgia bariatrica e viene considerata una “prima fase” per i grandi obesi (BMI>50). La perdita di peso avviene nei primi 18 mesi dall’intervento; molti pz risolvono il problema obesità rientrando in una fascia di sovrappeso e più raramente di normopeso. La digestione avviene in modo naturale come prima dell’intervento.

Bypass gastrico

bypass gastricoIl bypass gastrico è un intervento misto che combina elementi sia restrittivi che malassorbitivi. L’intervento consiste nella creazione di una “piccola tasca gastrica” alla quale viene anastomizzata (abboccata) un’ansa intestinale. Si ottiene una tasca gastrica grande quanto una tazzina di caffè che può quindi contenere solo limitate quantità di cibo: questa “imbocca” una nuova strada “saltando” lo stomaco, il duodeno ed il primo tratto dell’intestino tenue. Non si asporta alcuna parte dello stomaco o dell’intestino. I meccanismi responsabili del calo ponderale sono legati ad una riduzione dell’introito alimentare, ad un precoce senso di sazietà anche con modesta quantità di cibo ed alla riduzione dell’appetito per effetto delle variazioni di alcuni ormoni. Sebbene la tecnica standard non induca un “malassorbimento”, alcune vitamine e Sali minerali possono risultare carenti e perciò vanno assunti quotidianamente per tutta la vita complessi multivitminici, calcio e ferro.

Vantaggi:

• Rapido dimagrimento iniziale

• Approccio mininvasivo

• Perdita di peso superiore rispetto a quella conseguita con un bendaggio gastrico regolabile

• Risoluzione del diabete di tipo II nell’84%, dei pz, dell’ipertensione arteriosa nell’83%, e della sindrome da apnee notturne nel 95%.

Svantaggi:

• maggior numero di complicanze operatorie rispetto al bendaggio gastrico

• una porzione del tratto digestivo viene esclusa, riducendo l’assorbimento di sostanze nutritive essenziali e rendendo indispensabile l’assunzione di integratori alimentari per tutta la vita del pz

• può verificarsi la “sindrome da rapido svuotamento gastrico” con conseguente nausea, malessere e diarrea

• reversibilità estremamente difficile

• lo stomaco diventa parzialmente inaccessibile all’esplorazione endoscopica

• tasso di mortalità superiore rispetto al bendaggio gastrico

Complicanze tardive:

• occlusione intestinale

• stenosi dell’anastomosi

• anemia da carenza di ferro, e/o vitaminica B12 e/o acido folico

• osteoporosi da carenza di calcio

• ulcera

nella maggior parte dei casi il trattamento di queste complicanze non richiede un intervento chirurgico ma questo si può rendere necessario in altri casi.

Diversione biliopancreatica

diversione biliopancreaticaLa diversione biliopancreatica è una procedura malassorbitiva. Lo stomaco viene rimosso per circa 3/4 e la nuova tasca gastrica viene collegata al segmento finale dell’intestino tenue. Deviando gli alimenti attraverso questo nuovo tratto, le sostanze nutritive restano separate dalla bile e dagli enzimi pancreatici che ne permetterebbero l’assorbimento. Di conseguenza, la diversione riduce drasticamente la digestione e, di conseguenza, l’assorbimento degli alimenti e la quota calorica. La dieta dopo diversione è sostanzialmente libera, ad eccezione degli zuccheri semplici (contenuti in frutta, dolci, latte bibite e alcol), il cui assorbimento non è modificato. La diversione biliopancreatica è l’intervento più efficace per quanto riguarda il calo ponderale e la cura delle malattie metaboliche che spesso accompagnano l’obesità ne consegue che i soggetti obesi con alto indice di massa corporea (BMI>50, cosiddetti super obesi) con diabete di tipo II e/o ipercolesterolemia sono particolarmente candidati a questo tipo di procedura. La libertà nella dieta risolve inoltre molti dei conflitti che spesso affliggono il soggetto obeso.

Vantaggi:

• il malassorbimento favorisce inizialmente una maggiore perdita di peso
• consente di consumare pasti più abbondanti date le maggiori dimensioni della tasca gastrica
• media totale di perdita di peso superiore rispetto al bypass gastrico e al bendaggio gastrico
• il 98% dei soggetti affetti da diabete di tipo II e il 100% degli ipercolesterolemici riportano valori normali di glicemia e colesterolo dopo pochi mesi dall’intervento.

Svantaggi:

• maggior numero di complicanze rispetto al bendaggio gastrico
• una porzione del tratto digestivo viene deviata, riducendo l’assorbimento di alcune sostanze nutritive e rendendo indispensabile l’integrazione di vitamine, minerali e proteine
• maggior rischio di irritazione intestinale e ulcere
• reversibilità estremamente difficile
• più alto tasso di mortalità rispetto alle altre procedure
• possibile recupero del peso in soggetti che abusano di cibi o bevande dolci.

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